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### **Zoonosi e flussi produttivi: la prevenzione nasce dalla progettazione** Quando parliamo di zoonosi e sicurezza alimentare, il pensiero va spesso alla materia prima o al controllo microbiologico. Ma, nella realtà produttiva, **il rischio può essere fortemente condizionato anche da come è progettato e gestito il flusso di produzione**. Nella mia esperienza nel settore alimentare ho imparato che un processo efficace non deve semplicemente “produrre”, ma deve essere progettato per **ridurre la possibilità che un rischio si introduca, si trasferisca o si amplifichi lungo la linea**. Questo diventa particolarmente importante nelle lavorazioni di carne e nelle produzioni **Ready-to-Cook e Ready-to-Eat**, dove possono coesistere: * materie prime crude e prodotti cotti; * zone ad alto e basso rischio; * personale, attrezzature e utensili condivisi; * movimentazione di contenitori e semilavorati; * lavorazioni di macinazione, marinatura, impanatura e formatura; * raffreddamento, co...
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LA COMPETENZA NON È UNA LINEA RETTA. È LA CAPACITÀ DI COLLEGARE I PUNTI. Nel corso della mia vita professionale ho avuto la fortuna — e anche la responsabilità — di confrontarmi con numerose start-up e progetti di sviluppo aziendale, in settori apparentemente molto diversi: dalla ristorazione classica a quella industriale, dal mondo alberghiero all’industria alimentare, dalla pasticceria alla panificazione, fino al settore delle carni. Esperienze maturate in Italia, Venezuela e nei Caraibi, ricoprendo ruoli e assumendo responsabilità differenti: progettazione e studio dei layout, organizzazione dei processi, direzione industriale e amministrativa, sviluppo di prodotti e ricette, ricerca di soluzioni produttive e supporto alla crescita commerciale. Non ho mai seguito un’unica strada. Ho seguito i problemi da risolvere e gli obiettivi da raggiungere. E questo mi ha portato, negli anni, a costruire competenze trasversali che oggi rappresentano il cuore del mio modo di lavorare. H...
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NON HO ANCORA FINITO La storia di un uomo che ha passato la vita a costruire, cadere e ricominciare ** PROLOGO ** Il tempo che resta Ci sono momenti nella vita nei quali non succede apparentemente nulla. Non arriva una telefonata importante. Non nasce un nuovo progetto. Non si firma un contratto. Non c'è nessuno che bussa alla porta. Eppure, proprio in quei momenti, dentro di noi succede tutto. Si fermano i rumori. E quando i rumori si fermano, cominciano le domande. Vale davvero la pena continuare a correre? Vale la pena dare tutto se stessi per progetti che sembrano enormi e che poi, qualche volta, si rivelano fragili? Vale la pena prodigarsi per gli altri come se fossero parte della nostra famiglia? Vale la pena studiare ancora, quando si è già accumulata una vita intera di esperienza? Vale la pena ricominciare quando, forse, sarebbe più semplice sedersi e dire: **« Ho già fatto abbastanza .»** Io queste domande me le sono poste. Più di una volta. Forse perché, a un cer...
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# ELETTROLISI E ACQUA ELETTROLIZZATA NELL'INDUSTRIA ALIMENTARE ## Principi, applicazioni industriali, vantaggi tecnologici e prospettive future ### 1. Executive Summary L'elettrolisi è una tecnologia elettrochimica che sta assumendo un ruolo crescente nell'industria alimentare, soprattutto attraverso la produzione di **acqua elettrolizzata (Electrolyzed Water – EW)**. La tecnologia consente di trasformare una soluzione acquosa, generalmente costituita da acqua e una modesta quantità di cloruro di sodio, in soluzioni dotate di specifiche proprietà **ossidanti, riducenti, acide o alcaline**. Tra le applicazioni più interessanti figurano: * sanificazione di superfici e attrezzature; * trattamento dell'acqua di processo; * riduzione della contaminazione microbica di frutta e verdura; * trattamento di carni, pollame, pesce e uova, nei contesti in cui l'uso sia consentito; * controllo microbiologico nei processi di produzione; * supporto alla gestione della shelf ...
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## Ultrasuoni e carne: quando l’innovazione incontra la tradizione Può una tecnologia innovativa migliorare un prodotto tradizionale senza snaturarne l’identità? Uno studio dell’**University of Warmia and Mazury di Olsztyn, Polonia**, pubblicato nel *Journal of Elementology*, ha analizzato l’effetto del trattamento ultrasonico su salami e salsicce tradizionali biologiche a base di **carne suina e bovina**, utilizzando frequenze di 40, 60 e 100 kHz per 15 minuti. I risultati sono particolarmente interessanti. 🔬 **Aumentando la frequenza degli ultrasuoni**, i prodotti hanno mostrato un incremento significativo del contenuto proteico. Nei salami, il trattamento a 100 kHz ha portato, rispetto al controllo, a incrementi della quota proteica fino al **6,79% nei prodotti con il 40% di bovino e al 7,53% in quelli con il 60% di bovino**. 🎨 È aumentato anche il contenuto di **pigmenti**, con valori più elevati alle frequenze maggiori. Questo può avere importanti ricadute sulla stabilità...
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Packaging: non è solo un involucro. È parte integrante del prodotto. Nel mondo dell’industria alimentare, il packaging viene ancora troppo spesso considerato come l’ultimo anello della filiera: qualcosa che serve a contenere, proteggere e presentare il prodotto. In realtà, il packaging è molto di più. È tecnologia, conservazione, sicurezza, logistica, comunicazione e sostenibilità. E sempre più spesso rappresenta uno degli elementi determinanti per il successo industriale di un alimento. Packaging e prodotto devono essere progettati insieme Un prodotto alimentare industriale non nasce realmente quando termina la ricetta. Nasce quando materia prima, processo produttivo, confezionamento, distribuzione e shelf life vengono progettati come un unico sistema. Un packaging correttamente progettato può proteggere il prodotto dall'ossigeno, dalla luce, dall'umidità, dalle contaminazioni e dagli stress meccanici, contribuendo a mantenere nel tempo caratteristiche organolettiche...
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Tra competenza ed esperienza: il confine sottile dell’autorevolezza professionale In questi giorni mi è stato detto che, pur avendo svolto un grande lavoro, mi sarei preso libertà intellettuali che non mi appartenevano: rischi e decisioni che non rientrerebbero nelle mie corde professionali e culturali. Un’osservazione che merita attenzione e che, in parte, riconosco. Non sono un tecnologo alimentare e non possiedo un percorso tecnico tale da pormi formalmente sullo stesso piano di un alimentarista. La mia formazione nasce altrove: una laurea in economia, un master in internazionalizzazione d’impresa e un percorso accademico che, almeno sulla carta, sembrerebbe distante dai laboratori e dalle linee produttive del settore alimentare. Eppure la professione non si misura soltanto con i titoli. Da oltre quarant’anni vivo la ristorazione in ogni sua dimensione: sala, cucina e gestione. Ho attraversato mercati, culture e modelli produttivi lavorando in Italia, in Africa e in Sud Americ...